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Magonza
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mwfaMagonza (mwfqmwfgAFI: /maˈɡont͡sa/cite-ref-2[2]; mwhain tedesco mwhqMainz; in mwhgtedesco palatino mwhwMäänz; mwiain francese mwiqMayence) è una mwigcittà della Germania centro-occidentale situata alla confluenza dei fiumi mwiwMeno e mwjaReno, capoluogo del mwjqmwjgLand della mwjwRenania-Palatinato. Sede dell'mwkaUniversità Johannes Gutenberg di Magonza, è molto nota per il mwkqsuo carnevale.
Contents
• Storia
• Simboli
• Altro
• Società
• Cultura
• Musei
• Teatri
• Cori
• Eventi
• Frazioni
• Economia
• Servizi
• Strade
• Porti
• Sport
• Calcio
• Baseball
• Lotta
• Note
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Geografia fisica
Comuni limitrofi
I seguenti comuni confinano con la città di Magonza, in senso orario partendo da nord:
• mwnwSponda destra del Reno (mwoaAssia):
mwowWiesbaden (mwpacittà extracircondariale e capitale dell'Assia, incluse le ex frazioni di Magonza Mainz-Kastel, Mainz-Kostheim e Mainz-Amöneburg) e le ex frazioni di Magonza mwqaGinsheim e mwqqGustavsburg, riunite nel comune di mwqgGinsheim-Gustavsburg (mwqwCircondario di Groß-Gerau).
• mwrgSponda sinistra del Reno (mwrwCircondario di Magonza-Bingen):
mwsgBodenheim, mwswGau-Bischofsheim e mwtaHarxheim (mwtqVerbandsgemeinde Bodenheim), mwtgMommenheim (mwtwVerbandsgemeinde Nierstein-Oppenheim), mwuaZornheim, mwuqNieder-Olm, mwugOber-Olm, mwuwKlein-Winternheim e mwvaEssenheim (tutti mwvqVerbandsgemeinde Nieder-Olm), mwvgIngelheim con mwvwWackernheim e mwwaHeidesheim am Rhein e mwwqBudenheim (verbandsfreie Gemeinde).
Storia
Preistoria ed epoca romana
Il territorio dell'attuale città ospitò un insediamento temporaneo di cacciatori durante l'ultima mwywera glaciale tra i mwza20 000 e i mwzq25 000 anni fa. Lo dimostrano numerosi ritrovamenti venuti alla luce nel mwzg1921.
Il primo insediamento stabile è però di origine celtica. I mwaaCelti dominarono la Renania durante la seconda metà del I secolo a.C. I mwaqRomani giunti nella regione dopo le mwagguerre galliche (mwaw52 a.C.) chiamarono il loro presidio militare mwbaMogontiacum, toponimo che deriva dal nome della divinità celtica Mogon. Si riteneva che l'accampamento romano fosse stato fondato nel mwbq38 a.C., ma recenti studi hanno spostato la data della fondazione della città al 13/12 a.C., ad opera di mwbgDruso maggiore. Magonza restò romana per più di 500 anni ed a partire dall'mwbw89 fu la capitale della mwcaprovincia della mwcqGermania superiore.
Già in epoca romana potrebbe essere sorta una prima comunità cristiana e pare che nel mwcw343 Marino sia stato nominato vescovo.
Alto Medioevo
Nel V secolo, la notte del 31 dicembre 406 una alleanza di alani, svevi e vandali attraversò il Reno gelato a Magonza che venne distrutta mettendo a sacco la Gallia indifesa fino ai Pirenei.cite-ref-3[3] L'esistenza della diocesi di Magonza è provata dalle fonti storiche soltanto a partire dal VI secolo. Ulteriore sviluppo alla città venne dal suo ruolo di evangelizzazione delle popolazioni germaniche e slave, evangelizzazione guidata dal vescovo mwgqBonifacio (mwgg746-mwgw754). Lo sviluppo religioso della città ne fece l'unica diocesi (oltre mwhaRoma) il cui seggio episcopale viene chiamato mwhqSanta Sede. L'mwhgarcivescovo di Magonza viene da allora chiamato mwhwprimas germaniæ, il sostituto del mwiaPapa a nord delle mwiqAlpi (mwigsanta sede di Magonza).
mwjaWilligis (mwjq975-mwjg1011) divenne il primo arcivescovo di Magonza ad essere anche arcicancelliere del mwjwSacro Romano Impero, il più importante dei sette mwkaElettori dell'Imperatore. mwkqVilligiso diede inizio all'edificazione della mwkggrande cattedrale nel mwkw975.
Basso Medioevo
Nel mwmgXII secolo ai cittadini di Magonza furono per la prima volta concessi dei particolari privilegi da parte dell'arcivescovo mwmwAdalberto I (mwna1110-mwnq1137). Essi ottennero principalmente esenzioni fiscali ed il diritto ad essere giudicati soltanto dai tribunali cittadini. Dopo l'assassinio dell'arcivescovo mwngArnoldo di Selenhofen nell'anno mwnw1160 tali privilegi furono revocati e l'imperatore mwoaFederico Barbarossa fece radere al suolo le mura cittadine. Federico Barbarossa nel mwoq1184 invitò a Magonza la classe dirigente dell'impero ad una mwogdieta di corte in occasione dell'investitura dei suoi figli, che alcuni cronisti dell'epoca descrissero come la più grande festa di tutto il Medioevo. Già nel mwow1188 ritornò a Magonza in occasione della partenza per la mwpaterza crociata. Il 9 dicembre mwpq1212, Siegfried II von Eppstein incoronò mwpgFederico II nel duomo di Magonza e, anni più tardi nel 1228, fu ricompensato con la miniera d'argento di Difendalcite-ref-4[4]cite-ref-5[5]. Federico II tornò a Magonza nel mwrw1235 per tenere una mwsadieta imperiale. In tale occasione il 15 agosto fu promulgato il mwsqlandfrieden di Magonza.
Negli scontri tra gli mwswStaufer ed i loro rivali, che negli anni successivi al 1240 divennero sempre più accesi, i cittadini di Magonza si lasciarono corteggiare da entrambe le parti. La conseguenza di questa situazione politica furono privilegi ottenuti nel mwta1244 dall'arcivescovo mwtqSiegfried III von Eppstein come ricompensa per il loro appoggio. In seguito a ciò l'arcivescovo rimase solo formalmente il capo della città ed il potere passò nelle mani dei cittadini rappresentati da un consiglio cittadino di 24 membri. Oltre a ciò i cittadini ottennero il privilegio di non essere chiamati alle armi nelle controversie militari che non riguardavano direttamente la difesa della città. A partire da questo momento Magonza era diventata la mwtgmwtwlibera città di Magonza.
Città libera di Magonza
Il periodo della mwwacittà libera di Magonza (fino al mwwq1462) è considerato l'apice della storia cittadina. A quegli anni risale anche la fondazione del Rheinischer Städtebund (unione delle città renane) nel mwwg1254. Il commercio e le attività produttive fiorirono favoriti dallo Städtebund e dal Mainzer Landfrieden del mwww1235.
Nella guerra nota come mwxqFaida di Magonza (in tedesco: mwxgMainzer Erzstiftsfehde) i cittadini di Magonza combatterono al fianco dell'arcivescovo mwxwDiether von Isenburg, che si era inimicato sia l'imperatore, sia il papa. Nel mwya1462 la città fu espugnata da mwyqAdolfo II di Nassau, che rivendicava per sé il titolo di arcivescovo. Egli abolì i privilegi della città, che perse così tutta la sua rilevanza politica.
Città residenza di un principe elettore
Come suo successore, Adolfo II suggerì al sempre più potente mw0aMainzer Domkapitel (capitolo del duomo di Magonza) proprio il suo predecessore Diether von Isenburg. Egli fondò nel mw0q1477 l'università, già prevista da Adolfo II.
La mw0wriforma protestante, nata nel mw1a1517, sembrava avere buone possibilità di diffusione a Magonza. La mw1qstampa a caratteri mobili inventata in città attorno al mw1g1450 da mw1wJohannes Gutenberg favorì la circolazione delle idee e l'arcivescovo e cardinale mw2aAlberto di Hohenzollern era inizialmente molto aperto sulla riforma, che però alla fine non riuscì a prevalere. Per ben due volte il mw2qDomkapitel elesse con una ristretta maggioranza arcivescovi cattolici. Con l'eccezione delle Garnisonsgemeinden, fino al mw2g1802 in città non poterono sorgere comunità protestanti.
All'inizio del XVII secolo Magonza fu fortificata e ciò pregiudicò lo sviluppo urbanistico della città fino all'inizio del XX secolo. Nonostante le fortificazioni, nella mw3aGuerra dei trent'anni, Magonza fu conquistata senza l'uso delle armi da parte dell'esercito mw3qsvedese. Dopo la fine delle ostilità, nel mw3g1647, mw3wJohann Philipp von Schönborn fu eletto arcivescovo e sotto il suo episcopato Magonza si riprese rapidamente dalle devastazioni della guerra.cite-ref-6[6]
Nel successivo periodo barocco furono costruiti splendidi edifici, ancora oggi ben conservati.
La fine del vecchio ordine
Il principe elettore e arcivescovo di Magonza mw6wFriedrich Karl Josef von Erthal appoggiò la linea dura dell'impero nei confronti delle idee rivoluzionarie. Dopo che la Francia nel mw7a1792 aveva conquistato i territori ad ovest del Reno, inclusa Magonza (generale mw7qAdam Philippe de Custine, 21 ottobre), egli dovette abbandonare la città. Su disposizione delle forze occupanti nel mw7g1793 si tennero le prime elezioni libere. Questa mw7wRepubblica di Magonza è considerata la prima democrazia sul suolo tedesco. L'esperienza repubblicana durò solo pochi mesi, dopo i quali la città tornò sotto il controllo prussiano (mw8aAssedio di Magonza, 14 aprile - 23 luglio mw8q1793).
Le guerre napoleoniche proseguirono e portarono nel mw8w1797 ad una nuova occupazione della città. La nobiltà sparì da Magonza, consentendo l'ascesa della borghesia. Come indennizzo per gli aristocratici espropriati dai francesi la Reichsdeputation straordinaria di mw9aRatisbona del mw9q1803 decise la revoca dei principi elettori religiosi. Magonza divenne la capitale del dipartimento francese di Mont-Tonnerre (in tedesco mw9gDonnersberg) amministrato dal prefetto francese mw9wJeanbon St. André.
Magonza nel XIX secolo
A partire dal mwaqm1816 la città appartenne al Principato di mwaqqAssia-Darmstadt e ciò ne ridusse notevolmente il potere politico; d'altra parte il sistema di fortificazione ne limitò lo sviluppo urbanistico. In questo periodo, invece, nel mwaqu1837, ha origine la tradizione del mwaqyCarnevale di Magonza. Dopo la mwaqcguerra franco-prussiana Magonza perse il suo ruolo di fortezza ed a partire dal mwaqg1886 iniziò un periodo di sviluppo edilizio e crescita demografica.
Magonza nel XX secolo
La mwaqsprima guerra mondiale segnò la fine dello sviluppo della città. Fino al mwaqw1930 Magonza fu nuovamente occupata dai francesi; negli anni trenta furono annesse numerose nuove frazioni, che portarono al raddoppio dell'estensione del territorio comunale. Nel mwaq01938 Magonza divenne città indipendente.
Il mwaq8nazionalsocialismo faticò ad ottenere consenso a Magonza. Ancora in occasione della presa del potere il 30 gennaio mwara1933 la popolazione era largamente ostile al nuovo regime. Le cose cambiarono negli anni successivi: la comunità ebraica che contava circa mware3 000 persone fu quasi totalmente deportata. La mwariseconda guerra mondiale inizialmente sembrava risparmiare la città, ma nel mwarm1942 ci furono i primi pesanti bombardamenti. Il peggiore attacco si verificò il 27 febbraio mwarq1945, quando Magonza fu quasi totalmente distrutta da bombardieri britannici e furono uccise circa mwaru1 200 persone. Alla fine della guerra la città era stata distrutta per l'80%.
Dopo la guerra Magonza fu nuovamente occupata dai francesi. Il confine tra la zona di occupazione francese e quella statunitense nelle vicinanze di Magonza è costituito dal fiume Reno; alcune frazioni sulla sponda destra (Amöneburg, Kastel e Kostheim) furono assegnate a mwarcWiesbaden. Altre frazioni sempre comprese nella zona americana tornarono dei comuni indipendenti: Bischofsheim, Ginsheim e Gustavsburg. La rifondazione dei land dell'mwargAssia e della mwarkRenania-Palatinato rese definitiva la separazione da Magonza delle frazioni sopra citate. Nel mwaro1946 fu anche rifondata l'università, che era stata soppressa nel mwars1798. Nel mwarw1950 Magonza sostituì mwar0Coblenza come capitale del land della Renania-Palatinato.
Magonza moderna
Nel mwasq1962 la città festeggiava il suo 2000º anniversario, che si basava sulla visione (non occupata) dell'epoca in cui i romani sotto Agrippa avevano già stabilito un accampamento militare alla confluenza dei fiumi Reno e Meno nel 38 a.C. La nascita di mwasuMagonza-Lerchenberg come nuovo quartiere dopo il 1962 e l'ampia incorporazione intorno a Magonza nel mwasy1969 hanno posto fine alla stagnazione dello sviluppo urbano causata dalla seconda guerra mondiale e hanno offerto ampie opportunità di espansione e sviluppo. Con l'insediamento della ZDF sul Lerchenberg, nel mwasc1976 è iniziata la trasformazione in città mediatica. Questa tendenza è stata rafforzata dall'Anno Gutenberg 2000, che è stato celebrato con numerose attività. Oltre ad altri programmi di sviluppo urbano, come la riqualificazione del centro storico, Magonza partecipa dall'anno in questione anche al programma federale e statale "Città socialmente integrativa".
Il mwask25 marzo mwaso2010 lo mwassStifterverband für die Deutsche Wissenschaft ha conferito alla città di Magonza il titolo di "Città della scienza" per l'anno mwasw2011. La città ha quindi organizzato numerosi eventi, mostre e conferenze in collaborazione con le università, le associazioni e le istituzioni educative di Magonza.
Il mwas423 dicembre 2010 si è verificato un terremoto intorno alle 02:36 h. con un valore di 3,5 della scala Richter. L'epicentro era nel distretto di Lerchenberg. Il terremoto non ha causato gravi danni. Seguì una scossa di assestamento (2,8 della scala Richter) alle 06:52. Nella vicina Wiesbaden è stato raggiunto un valore di 3,2 della scala Richter.
Nel settembre 2010 è stata inaugurata la nuova sinagoga di Mainzer Neustadt alla presenza del Presidente federale mwataChristian Wulff. A metà del mwate2011, dopo un periodo di costruzione di due anni, la Coface Arena nei campi vicino a Bretzenheim ha aperto come nuova sede del 1° FSV Mainz 05 (ora mwatiOpel Arena). Nel dicembre mwatm2016, dopo un periodo di costruzione di 2,5 anni e con un costo di 90 mwatqmilioni di mwatueuro, la "Mainzelbahn" della mwatyrete tranviaria di Magonza è stata messa in funzione nell'ambito del più grande progetto tranviario della Germania. Da allora, le linee 51 e 53 collegano la stazione principale via Bretzenheim e Marienborn con Lerchenberg. Il 15 aprile 2018, per la prima volta, è stata presa una decisione popolare. Poco più del 40% dei circa mwatc161 000 abitanti aventi diritto al voto ha votato con il 77% contro un progetto da costruire edilizio approvato dalla maggioranza del consiglio comunale, il "Bibelturm", come nuova parte del Museo di Gutenberg.
Simboli
Lo stemma della città di Magonza è costituito da due ruote a sei raggi argentate e connesse da una croce obliqua, anch'essa argentata, su sfondo rosso. I colori della città sono rosso e bianco.
In origine lo stemma rappresentava il patrono della città, il santo mwauaMartino di Tours. Il sigillo della città del mwaue1300 mostrava quest'ultimo assieme alla ruota di Magonza. L'arcivescovo di Magonza, che era anche un principe elettore, inserì la ruota anche nello stemma territoriale. Per distinguersi la città adottò quindi come stemma la ruota doppia, mentre dal mwauiXVI secolo si preferì la ruota inclinata. In occasione dell'annessione alla mwaumFrancia furono vietati tutti gli stemmi nelle zone occupate. Il sigillo della Mairie - l'autorità comunale francese - rappresentava la dea della libertà con il mwauqcappello frigio.
Dopo l'incoronazione di mwauyNapoleone Bonaparte nel mwauc1804 il sigillo conteneva l'aquila imperiale francese. Dal 13 giugno mwaug1811 fu riammessa la ruota di Magonza. Allo stemma furono aggiunte in alto le tre api del casato di Napoleone; i colori tuttavia erano scambiati. Tra il mwauk1835 ed il mwauo1915 c'era anche un'immagine delle fortificazioni di Magonza. Nel corso delle storia della città fu anche ripetutamente modificata la forma della ruota: furono aggiunti dei raggi e furono modificati vari dettagli. Dal mwaus12 luglio mwauw1915 lo stemma ha un aspetto simile a quello attuale. L'ultima modifica risale al mwau02008, quando fu sostituito con una rappresentazione moderna e stilizzata.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• mwaviDuomo di San Martino
• mwavqChiesa di Santo Stefano mwavu(mwavyFinestra Chagall)
• mwavgChiesa di San Quintino
• mwavoChristuskirche
• mwavwAbbazia di Sant'Albano
• mwav4Chiesa di San Pietro
• mwawaChiesa di Sant'Ignazio
• mwawiChiesa di San Giovanni
• mwawqCappella Antoniter
• mwawyChiesa dei Carmelitani
• mwawgChiesa di Sant'Emmerano
• mwawoChiesa di Sant'Agostino
Architetture civili
• mwaxaDeutschhaus mwaxe(oggi mwaxiLandtag della Renania-Palatinato)
• mwaxqNuovo Arsenale mwaxu(oggi cancelleria della Renania-Palatinato)
• mwaxcPalazzo Schönborn
• mwaxkPalazzo Erthal
• mwaxsPalazzo Ostein
• mwax0Palazzo Bassenheim
• mwax8Cittadella
• mwayePalazzo Dalberg
• mwaymTorre di Ferro
• mwayuTorre di Legno
• mwaycRidotta di Magonza
Altro
• mway0Galleria d'arte di Magonza
• mway8Piazza Kirschgarten
• mwazeAcquedotto Romano di Magonza
• mwazmParco comunale
• mwazuArco di Dativius Victor
• mwazcAntica Università di Magonza
• Grande Sabbia di Magonza
• mwazsStazione di Magonza Centrale
• mwaz0Antico teatro romano di Mogontiacum mwaz4(scoperta archeologica)
• mwaaaMemoriale San Cristoforo
• mwaaiColonna di Giove
• mwaaqMuseo Gutenberg
Struttura urbanistica
L'aspetto di Magonza così come di alcune delle sue frazioni (come Mombach e Weisenau) è prevalentemente quello di una grande città. Altre frazioni invece (ad esempio Drais e Finthen) hanno mantenuto un carattere rurale. Gli stretti vicoli nella zona della Augustinerstraße con le tradizionali case con mwackintelaiatura a traliccio sono una chiara testimonianza della situazione urbanistica della città in epoca medievale. La città ha però subito gravi danni in seguito ai bombardamenti britannici durante la mwacoseconda guerra mondiale, e molti edifici storici hanno lasciato il posto a costruzioni moderne.
La struttura urbanistica della città nuova è stata progettata da mwacwEduard Kreyßig attorno al 1900. In quest'epoca l'area urbana è pressoché raddoppiata e Magonza si è evoluta da città fortezza provinciale a grande città. Il panorama cittadino dalla sponda del fiume mwac0Reno è caratterizzato da edifici di due differenti epoche: il municipio (di mwac4Arne Jacobsen e mwac8Otto Weitling) con il Hilton-Hotel e la Rheingoldhalle di epoca mwadamoderna ed il complesso mwadebarocco-mwadirinascimentale costituito dal Neues Zeughaus (oggi cancelleria di Stato), il Deutschhaus (oggi parlamento del land) ed il Kurfürstliches Schloss (palazzo del principe elettore). Nel centro storico solo gli edifici più rappresentativi sono stati ricostruiti dopo le distruzioni della seconda guerra mondiale. Tra di essi ricordiamo molti palazzi nobiliari barocchi, parecchi dei quali si trovano nel Schillerplatz. Lo sviluppo economico degli mwadmanni 1960 ha coinciso con la costruzione di numerosi edifici in quel decennio e ciò ha influito pesantemente sull'attuale aspetto di Magonza. Tra i principali edifici del XIX secolo ricordiamo la chiesa protestante Christuskirche, la mwadqstazione centrale, la mwaduTheodor-Heuss-Brücke (un ponte sul mwadyReno), parti del teatro costruito da Georg Moller e delle fortificazioni. La maggior parte degli edifici storici sono abitazioni private o negozi.
Romanico e gotico a Magonza
Ancora oggi a Magonza sono conservate numerose testimonianze dell'mwad4architettura romanica e mwad8gotica. Il principale edificio romanico di Magonza è il mwaeaduomo, fatto costruire dall'arcivescovo mwaeeWilligis tra il mwaei975 ed il mwaem1009. Esso fu gravemente danneggiato da un incendio durante il giorno della sua consacrazione, negli anni successivi fu ricostruito ancora più maestoso rispetto al progetto iniziale, ma subì due ulteriori incendi nel mwaeq1081 e nel mwaeu1137. La costruzione dell'edificio si protrasse dunque per molti anni: per questo motivo sono presenti elementi caratteristici delle varie correnti dello stile romanico ed in alcuni particolari si nota perfino un influsso gotico. A ovest del duomo si trova la chiesa di san Giovanni, probabilmente sorta sopra i resti del primo duomo di Magonza. Costruita in stile tardo-carolingio, essa fu consacrata nel mwaey910 dall'arcivescovo Hatto, ma in seguito a varie ristrutturazioni ed ai danni subiti durante la mwaecseconda guerra mondiale ha subito una profonda trasformazione nel corso dei secoli. L'arcivescovo Willigis fece costruire anche la mwaegchiesa collegiata di mwaekSanto Stefano, che però fu ben presto sostituita da un edificio in stile gotico ed oggi è la principale chiesa gotica della città. Altre chiese gotiche sono la chiesa di sant'Emmerano e di san Quintino.
Rinascimento
Il principale edificio rinascimentale di Magonza è il mwaewpalazzo del principe elettore. Stilisticamente appartiene al cosiddetto mwae0rinascimento tedesco, di cui è considerato la testimonianza più tarda. Un altro edificio rinascimentale è la casa mwae4Zum Römischen Kaiser, che oggi ospita il museo Gutenberg, dedicato all'invenzione della mwae8stampa a caratteri mobili. Il mwafaMarktbrunnen fatto costruire dall'arcivescovo Albrecht è una delle più imponenti fontane rinascimentali della Germania. La transizione verso lo stile barocco s'intravede invece nella mwafeDomus Universitatis, costruita nel mwafi1615 nei pressi dell'odierna piazza Gutenberg e che per secoli è stato l'edificio profano più alto della città.
Barocco e rococò
L'epoca mwafkbarocca, principalmente durante il pontificato di mwafoLothar Franz von Schönborn, rappresentò un periodo di boom edilizio senza precedenti, i cui risultati sono ancora oggi ben visibili e caratterizzano ampiamente l'urbanistica di Magonza. In particolare in alcune strade del centro e lungo il Reno si trovano numerosi palazzi della nobiltà dell'epoca, tra di esse spicca il mwafsSchönborner Hof (iniziato nel mwafw1668) in piazza Schiller. Sono conservate anche alcune chiese di questo periodo, ma molte sono quelle andate distrutte nel corso della storia. Tra di esse le principali sono la Augustinerkirche e la chiesa di san Pietro in stile mwaf0rococò. La chiesa di sant'Ignazio (mwaf41763) e l'Erthaler Hof (mwaf81743) sono invece esempi precoci di mwagaclassicismo.
Fortificazioni
Sono conservati anche numerosi resti delle fortificazioni, risalenti ad epoche diverse. Il palazzo del comandante della mwagmfortezza, che assieme alla cittadella domina sulla città, è un edificio barocco. Sono però ben visibili anche parti delle fortificazioni romane e medievali. Sul Reno si innalzano due torri, il mwagqHolzturm e lmwagu'mwagyEisenturm, che hanno però perso la loro funzione di porta della città in seguito ai lavori di sistemazione della sponda del Reno nel mwagcXIX secolo ed al conseguente innalzamento del fondo stradale. Il Holzturm fungeva da prigione e vi fu detenuto anche il noto bandito mwaggJohannes Bückler, detto Schinderhannes. Fortificazioni di epoca successiva sono invece il mwagkFort Malakoff nella parte meridionale della città ed il grande magazzino delle provviste.
Sviluppo urbanistico
L'accampamento di mwagwMogontiacum fu ben presto circondato da insediamenti sparsi (latino: mwag0cannabae), in cui vivevano le persone impiegate come manodopera dalle legioni romane. Dopo il crollo dell'impero la città conobbe un periodo di prosperità, che coincise con l'inizio della diffusione del mwag4Cristianesimo. La crescita di Magonza è legata principalmente alle attività commerciali e l'area urbana occupò rapidamente il territorio compreso tra l'accampamento romano ed il fiume mwag8Reno. Le fortificazioni medievali furono ampiamente riorganizzate secondo criteri più moderni a partire dalla metà del mwahaXVI secolo. Le nuove mura racchiusero l'intera città ed esternamente ad esse era vietata la costruzione di fabbricati in pietra, che avrebbero potuto fornire riparo alle truppe nemiche. Ciò impedì una significativa crescita di Magonza, che poté riprendere a svilupparsi soltanto tra la fine del mwaheXIX e l'inizio del mwahiXX secolo in seguito all'annessione di alcune frazioni ed alla perdita di importanza delle fortificazioni (da allora la difesa dalla minaccia francese fu affidata a mwahmMetz) dopo la mwahqguerra franco-prussiana del mwahu1870/mwahy71. Le mura furono progressivamente demolite e la città poté svilupparsi liberamente.
Società
Evoluzione demografica
Le restrizioni allo sviluppo urbanistico dovute alle fortificazioni frenarono anche la crescita demografica di Magonza. Fino alla dismissione della fortezza la città non superò quasi mai i mwah430 000 abitanti. Successivamente la popolazione crebbe in fretta, superando nel mwah81908 la soglia dei mwaia100 000 abitanti. Alla fine della mwaieseconda guerra mondiale il numero degli abitanti era sceso nuovamente a circa mwaii76 000 unità. Solo alla fine degli anni sessanta raggiunse nuovamente i livelli prebellici. Attualmente la città conta quasi di mwaim220 000 residenti.
Religione
Per secoli la città fu governata da uno dei più importanti mwajaprincipi elettori cattolici e ciò ha determinato un notevole radicamento della religione cattolica. La prima comunità paleocristiana potrebbe essersi originata già in tarda epoca antica; l'esistenza della mwajediocesi di Magonza è attestata per la prima volta nel mwaji343. Nel mwajm780/mwajq782 Magonza fu elevata al rango di arcidiocesi. Il primo arcivescovo di Magonza fu mwajuLullus, che nel mwajy754 era succeduto a mwajcBonifacio (che aveva il titolo di arcivescovo a livello puramente personale). Magonza divenne quindi capoluogo della più grande mwajgprovincia ecclesiastica a nord delle mwajkAlpi. Nel collegio dei sette principi elettori formatosi nel mwajoXIII secolo l'arcivescovo di Magonza assunse un ruolo dominante.
Le origini della comunità ebraica non sono chiare. La tesi più accreditata (supportata da molti indizi, ma non provata) suggerisce che i primi mwajwebrei siano giunti al seguito dei mwaj0Romani. Il primo documento attestante la presenza di una fiorente comunità ebraica risale alla seconda metà del mwaj4X secolo; mentre nel cimitero ebraico sono conservate lapidi risalenti all'mwaj8XI secolo. La comunità fu ripetutamente decimata dai mwakapogrom durante il periodo delle mwakecrociate, oltre che dalle epidemie di mwakipeste. Prima del mwakm1933 essa contava circa mwakq3 000 persone, nel mwaku1946 ne erano rimaste 59. Nel mwaky1997 gli ebrei erano 203, cioè circa lo 0,1mwakc % della popolazione.
La vecchia sinagoga fu incendiata e completamente devastata in epoca nazista. Nel mwakk1999 è stato indetto un concorso per la realizzazione di una nuova sinagoga e di un centro di aggregazione per la comunità ebraica. Il progetto verrà realizzato dall'architetto Manuel Herz nel luogo in cui sorgeva il vecchio edificio. La sinagoga di Weisenau ha invece superato indenne le vicende belliche ed è stata restaurata alla fine degli mwakoanni 1990.
Magonza non è mai stata uno dei centri nevralgici della mwaleriforma protestante. In realtà l'arcivescovo mwaliAlberto di Hohenzollern non era ostile alle idee del protestantesimo, egli però dipendeva dalla mwalmvendita delle indulgenze, fortemente criticata da mwalqLutero. I primi contatti con il protestantesimo avvennero pertanto solo con la mwaluguerra di Smalcalda (mwaly1546-mwalc1547) e con l'occupazione della città da parte delle truppe svedesi durante la mwalgguerra dei trent'anni. La nuova confessione non riuscì però a diffondersi e dopo la fine della guerra dei trent'anni la città tornò saldamente nelle mani dell'arcivescovo cattolico. Agli abitanti convertiti al protestantesimo fu revocata la cittadinanza.
A partire dal mwal41715 a Magonza si è formata una piccola comunità luterana. Durante la seconda metà del mwal8XVIII secolo i protestanti non solo furono tollerati, ma il principe elettore mwamaEmmerich Joseph von Breidbach zu Bürresheim assegnò ad alcuni di essi importanti incarichi di corte. Sotto il principe mwameFriedrich Karl Josef von Erthal ebbero anche un certo influsso nell'ambito dell'istruzione; non ottennero però degli edifici per il culto. Solo nel mwami1802, in seguito al cambiamento della situazione politica, fu fondata la prima comunità protestante. Grazie allo sviluppo economico ed alla conseguente immigrazione la comunità protestante crebbe in fretta: nel mwamm1849 c'erano mwamq27 633 cattolici e mwamu5 037 protestanti, nel mwamy1901 mwamc49 408 cattolici e mwamg31 151 protestanti, nel mwamk1930 mwamo78 500 cattolici e mwams48 500 protestanti e nel mwamw1997 mwam087 367 cattolici e mwam453 254 protestanti.
La diocesi cattolica, che era stata sciolta nel mwana1803, nel mwane1821 assunse la forma attuale, grosso modo coincidente con il mwanigranducato dell'Assia e di Darmstadt, a cui all'epoca apparteneva Magonza.
Nel mwanq1832 le comunità protestanti di Magonza passarono sotto la giurisdizione della chiesa evangelica del granducato dell'Assia, mantenendo un proprio sovrintendente. Nel mwanu1882 il sovrintendente passò a mwanyDarmstadt, per poi ritornare a Magonza nel mwanc1925. Nel mwang1934 la sovrintendenza divenne Propstei Rheinhessen. Le comunità protestanti della città fanno riferimento al decanato di Magonza (Propstei Rheinhessen) della chiesa evangelica in Assia e Nassau.
Anche altre comunità cristiane sono rappresentate a Magonza (in ordine cronologico): i mwanobattisti (dal mwans1862), la mwanwChiesa veterocattolica (dal mwan01876), la mwan4chiesa Neo-Apostolica (circa dal mwan81895), la mwaoachiesa Metodista (dal mwaoe1906), la mwaoiChiesa cristiana avventista del settimo giorno (dal mwaom1907), la comunità dei cristiani (dalla fine degli mwaouanni 1920), la comunità biblica di Magonza (dal mwaoy1978), il centro cristiano pentecostale-carismatico "DER FELS" (dal mwaoc1981), la libera comunità evangelica (dal mwaok1982), la mwaoochiesa ortodossa (dal mwaos1992), la comunità EnChristo (dal mwaow1995), il centro delle famiglie cristiane (dal mwao01998), la mwao4comunità pentecostale "Die BASIS - comunità per questa generazione", ed i mwao8testimoni di Geova.
In seguito ai recenti flussi migratori si è aggiunta una mwapecomunità islamica, che dispone di sei luoghi di culto in città. La mwapiNuova Sinagoga di Magonza è stata inaugurata il 3 settembre 2010.
Cultura
Istruzione e ricerca
Magonza è da secoli un importante centro di formazione. Il primo istituto è stata l'mwapoAbbazia di Sant'Albano presso Magonza, la cui fama risale ai tempi di mwapsRabano Mauro, allievo di mwapwAlcuino di York e arcivescovo di Magonza. Nel mwap01477 a Magonza fu fondata un'mwap4Università, che fu soppressa nel 1798. Il 15 maggio mwap81946 è stata inaugurata la nuova mwaqaUniversità Johannes Gutenberg di Magonza. La facoltà di mwaqemedicina è l'unica della mwaqiRenania-Palatinato e dispone di una clinica universitaria. All'università sono aggregati il mwaqmMax-Planck-Institut per la mwaqqchimica (Otto-Hahn Institut) e le ricerche sui mwaqupolimeri.
Nel mwaqc1971 fu fondata la Fachhochschule di Magonza, nata da vari istituti scolastici preesistenti e che si occupa di mwaqgarchitettura, mwaqkingegneria edile, mwaqogeoinformatica e mwaqsrilevamenti topografici, mwaqwprogettazione ed mwaq0economia.
Altre istituzioni educative e di ricerca di Magonza sono il Peter-Cornelius-Konservatorium per lo studio della musica, l'mwarcAkademie der Wissenschaften und der Literatur, fondata nel mwarg1949, l'Institut für Europäische Geschichte e la Volkshochschule Mainz.
Biblioteche
Magonza, città in cui fu inventata la stampa a caratteri mobili, ha una lunga tradizione di biblioteche e collezioni librarie, riconducibile alla fondazione della mwarsBibliotheca Universitatis Moguntinae nel mwarw1477. Essa costituì la base nel mwar01805 per la creazione ad opera del ministro degli interni francese mwar4Champagny della biblioteca comunale. Molti libri provengono dalla confisca dei beni di numerosi conventi e ordini religiosi fatte nel mwar8XVIII secolo.
Agli inizi del mwaseXX secolo la mwasibiblioteca comunale ottenne la sua attuale sede in un restaurato edificio in stile liberty nella Mainzer Rheinallee vicino al palazzo del principe elettore. Essa si divide in un settore riservato ai ricercatori ed uno accessibile a tutta la cittadinanza, nei pressi della mwasmstazione centrale.
Musei
Il panorama museale di Magonza è caratterizzato da musei storici e archeologici. Il museo romano-germanico (Römisch-Germanisches Zentralmuseum) fondato nel mwasy1852 è ospitato nel palazzo del principe elettore. Accanto a collezioni preistoriche e protostoriche, romane e medievali, il museo possiede un laboratorio di restauro di fama internazionale. Esso ha collaborato al restauro ed alla conservazione di importanti ritrovamenti archeologici come, ad esempio, la mwascmummia del Similaun o il tesoro di Sipán (corredo funebre di un principe preincaico del mwasgPerù).cite-ref-7[7]
Il Landesmuseum di Magonza, fondato nel mwatm1803, è uno dei più antichi musei della Germania ed ospita un vasto assortimento di oggetti dall'età della pietra fino alla modernità. Vi sono raccolti molti resti romani, tra cui i più impressionanti sono i monumenti in pietra nella cosiddetta mwatqSteinhalle, compresi la mwatucolonna di Giove e l'arco di Dativius-Victor. Altrettanto interessanti sono il mwatyMainzer Römerkopf, che ritrae un membro della mwatcdinastia giulio-claudia, e la testa in bronzo della dea celtica mwatgRosmerta. La ricca collezione di quadri risale ad una donazione di 36 dipinti da parte di mwatkNapoleone, che fu anche l'occasione della creazione del museo.
Altri resti della città romana sono conservati nel museo della navigazione, in cui sono esposte alcune navi romane, ritrovate nel mwats1980 durante i lavori di costruzione di un albergo sulla sponda del mwatwReno. Anche le statue di mwat0Iside e mwat4Cibele sono emerse in un cantiere edile e sono esposte nella Römerpassage.
I ritrovamenti fatti sul suolo sacro sono stati raccolti a partire dal mwaua2003 in un'esposizione organizzata con moderni criteri pedagogici.
Il mwauimuseo Gutenberg è interamente dedicato all'invenzione della mwaumstampa a caratteri mobili e conserva due delle 48 copie superstiti dalla mwauqBibbia di Gutenberg. Sono anche esposti numerosi oggetti relativi alla storia delle tecniche di stampa e della tipografia.
Il museo diocesano nel chiostro del duomo documenta la mwauystoria della diocesi di Magonza. Tra gli altri musei, oltre al museo di storia cittadina, vi è un museo dedicato al carnevale. Il museo di storia naturale è il più grande della mwaucRenania-Palatinato ed è specializzato nella biologia e nelle scienze della terra. Il museo della guarnigione è ospitato all'interno della cittadella e vi sono esposti materiali relativi alla bimillenaria storia della città fortezza di Magonza.
Teatri
A Magonza sono presenti vari teatri, dove si svolgono spettacoli teatrali e concerti. Il più grande e famoso di essi è il teatro di Stato nel Gutenbergplatz, suddiviso in Große Haus (nella foto), Kleines Haus e TIC (Theater im City), il cui nome rimanda al cinema City di cui il TIC ha preso il posto.
Il Frankfurter Hof, che non funge soltanto da teatro, risale all'Ottocento ed ha avuto una storia piuttosto movimentata. In origine si trattava di una trattoria con un salone per le feste e nel mwava1842 vi si tennero le prime "sedute" del carnevale di Magonza. Durante le insurrezioni del mwave1848 l'edificio fu un luogo di ritrovo per i democratici che stavano preparando le elezioni per l'assemblea nazionale. In seguito all'interno del Hof si tennero vari incontri ecclesiastici, come i Katholikentage del mwavi1851 e del mwavm1871. Nel mwavq1944 i saloni furono adibiti a cinema. L'edificio, abbandonato e cadente, fu acquistato dal comune nel mwavu1972 e dal mwavy1991 ospita un centro culturale.
Vi sono poi altri palcoscenici minori come i Mainzer Kammerspiele, il famoso Mainzer Forumtheater unterhaus e la Showbühne Mainz, dove si tengono svariati spettacoli, anche di artisti emergenti.
Orchestre
A Magonza operano numerose orchestre.
• L'orchestra filarmonica di Stato di Magonza (mwavwPhilharmonische Staatsorchester Mainz), fondata nel mwav01876, ha sede nell'edificio del teatro. Il suo compito principale è l'accompagnamento musicale di opere e operette, anche se spesso si esibisce anche in concerti sinfonici.
• L'orchestra da camera di Magonza (mwav8Mainzer Kammerorchester)
• Il complesso di fiati di Magonza (mwaweBläser-Ensemble Mainz), fondato nel mwawi1967 da Klaus Rainer Schöll.
• L'orchestra di fisarmoniche di Magonza (mwawqAkkordeon-Orchester Mainz)
• L'orchestra sinfonica di fiati del conservatorio Peter Cornelius (mwawySinfonisches Blasorchester des Peter-Cornelius-Konservatoriums), fondata nel mwawc1991 da Gerhard Fischer-Münster
• La Sinfonietta di Magonza
Cori
I principali cori presenti in città sono i seguenti:
• Il coro del duomo di Magonza (Mainzer Domchor) risale ad un'iniziativa del vescovo mwaw4Wilhelm Emmanuel von Ketteler nell'anno mwaw81866. Esso è formato da voci bianche e maschili e conta più di 160 membri.
• La Domkantorei St. Martin è un coro misto fondato nel mwaxe1987 che, oltre ad accompagnare le celebrazioni religiose nel duomo, si esibisce anche in veri e propri concerti.
• Il Mädchenchor am Dom und St. Quintin è un coro di fanciulle fondato nel mwaxm1994.
• Il Bachchor di Magonza
• La Johanniskantorei Mainz
• Il coro voces cantantes
• La Mainzer Singakademie
• L'Ensemble Vocale di Magonza
• Colours of Gospel
Editoria e letteratura
L'invenzione della stampa a caratteri mobili di Gutenberg ha dato inizio ad una lunga tradizione tipografica che ha favorito la vocazione letteraria della città.
La Johannisnacht (terzo fine settimana di giugno), istituita dopo la seconda guerra mondiale, è una manifestazione culturale dedicata alla letteratura ed alla commemorazione di Gutenberg.
Il Mainzer Stadtschreiber è un concorso letterario istituito nel mwayi1984 dalle reti televisivi mwaymZDF e mwayq3sat e dalla città di Magonza. Annualmente viene premiato uno scrittore, a cui viene assegnato per un anno un domicilio (Stadtschreiberdomizil) nel museo dedicato a Gutenberg. Tra i premiati si trovano nomi noti, come mwayuSarah Kirsch (mwayy1988), mwaycHorst Bienek (mwayg1989), mwaykPeter Härtling (mwayo1995) e mwaysUrs Widmer (mwayw2003).
Ogni due anni la città assegna anche un premio per giovani scrittori di Magonza.
La Minipressen-Messe (MMPM) è la più grande fiera libraria europea dei piccoli editori e dal mway81970 si tiene ogni due anni sulle rive del mwazaReno. Nella cornice della fiera la città di Magonza assegna fin dal mwaze1979 un premio, intitolato a Victor Otto Stomps, alle piccole case editrici che abbiano svolto delle attività di spicco.
L'ultima manifestazione letteraria dell'anno è la fiera del libro che si tiene a novembre nel municipio. La fiera, che si tiene nella sua forma attuale a partire dal mwazq2001, è organizzata dal consorzio delle case editrici di Magonza ed è dedicata ogni anno ad un tema differente che viene affrontato in conferenze, letture e workshop.
Televisioni, giornali e case editrici
Magonza è sede della mwazcZDF (il secondo canale della televisione pubblica tedesca), degli studi per la mwazgRenania-Palatinato della mwazkSWR, così come di alcune radio e televisioni private.
I principali quotidiani sono la mwazsAllgemeine Zeitung e la mwazwMainzer Rhein-Zeitung. Tra i periodici ci sono i mwaz0Mainzer Vierteljahreshefte che si occupano di cultura, politica, economia e storia e giornali come la mwaz4STUZ e mwaz8Der Mainzer.
Magonza è anche sede della casa editrice mwa0ePhilipp von Zabern, che, fondata nel mwa0i1802, è molto nota per le sue pubblicazioni di mwa0marcheologia, mwa0qstoria e mwa0ustoria dell'arte.
Ha sede a Magonza anche il produttore discografico mwa0cSchott Musik International.
Le aziende del settore mediatico sono tra i maggiori datori di lavoro della città: la sola ZDF nel 2004 ha occupato circa mwa0k3 600 persone.
Eventi
• Con Colonia e Düsseldorf, Magonza è uno dei tre più importanti centri del mwa00carnevale renano.
• Nel mwa082006 la città ha ospitato il festival triennale Europa Cantat.
Geografia antropica
Alcune frazioni sulla sponda destra del mwa1iReno passarono sotto l'amministrazione di mwa1mWiesbaden dopo la mwa1qseconda guerra mondiale. Tale perdita fu controbilanciata da alcune nuove annessioni nel mwa1u1969. A partire dal mwa1y1962 fu costruita la nuova frazione di mwa1cLerchenberg; a partire dal mwa1g2000 la città è impegnata nel progetto regionale-federale città sociale, volto a migliorare la qualità della vita in alcune aree periferiche.
Nella seguente tabella sono riportati i nomi dei comuni che nel corso della storia sono passati amministrativamente a far parte della città di Magonza.
| Anno | Nome della frazione | Estensione in ettari |
|---|---|---|
| XIII secolo | Selenhofen | ?? |
| 1294 | Vilzbach | ? |
| 23 maggio 1805 | Zahlbach | ? |
| 1º aprile 1907 | Mombach | 608 |
| 1º aprile 1908 | Kastel ed Amöneburg 1 | 1 332 |
| 1º gennaio 1913 | Kostheim 1 | 953 |
| 1º gennaio 1930 | Bretzenheim | 1 343 |
| 1º gennaio 1930 | Weisenau | 390 |
| 1º gennaio 1930 | Bischofsheim 2 | 930 |
| 1º gennaio 1930 | Ginsheim-Gustavsburg 2 | 1 477 |
| 1º aprile 1938 | Gonsenheim | 1 058 |
| 8 giugno 1969 | Drais, Ebersheim, Finthen, Hechtsheim, Laubenheim, Marienborn | 4 778 |
mwa6o1 mwa6sdal settembre 1945 amministrati dalla città di mwa6wWiesbaden
mwa642 mwa68dal settembre 1945 comuni indipendenti nel mwa7acircondario di Groß-Gerau
Frazioni
Il territorio comunale di Magonza è suddiviso in 15 mwa7mOrtsbezirke (distretti locali). Ognuno di essi ha un Ortsbeirat (consiglio locale) di 13 membri nominati tramite elezione diretta ed un Ortsvorsteher (presidente locale), anch'egli eletto direttamente dalla popolazione, che presiede l'Ortsbeirat. L'Ortsbeirat deve essere consultato per tutte le importanti questioni che riguardano l'Ortsbezirk. La decisione finale su tali materie spetta comunque al consiglio comunale.
Ortsbezirke della città:
| Nr. | Distretto | Superficie (km²) | Abitanti | Densità | Stranieri | Stranieri (%) |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 15 | Altstadt | 2,4 | 16 172 | 6 738 | 2 709 | 16,8 |
| 16 | Neustadt | 3,7 | 26 202 | 7 082 | 5 524 | 21,1 |
| 24 | Oberstadt | 5,9 | 19 819 | 3 359 | 3 103 | 15,7 |
| 25 | Hartenberg-Münchfeld | 3,5 | 15 782 | 4 509 | 2 630 | 16,7 |
| 31 | Mombach | 6,3 | 13 140 | 2 086 | 2 938 | 22,4 |
| 41 | Gonsenheim | 10,6 | 21 496 | 2 028 | 2 515 | 11,7 |
| 42 | Finthen | 11,1 | 13 748 | 1 239 | 1 545 | 11,2 |
| 51 | Bretzenheim | 10,7 | 18 970 | 1 773 | 2 185 | 11,5 |
| 52 | Marienborn | 3,0 | 3 859 | 1 286 | 632 | 16,4 |
| 53 | Lerchenberg | 2,4 | 6 003 | 2 501 | 910 | 15,1 |
| 54 | Drais | 3,1 | 3 057 | 986 | 126 | 4,1 |
| 61 | Hechtsheim | 15,1 | 15 021 | 995 | 1 574 | 10,5 |
| 62 | Ebersheim | 9,8 | 5 470 | 558 | 501 | 9,2 |
| 71 | Weisenau | 3,9 | 10 872 | 2 788 | 1 980 | 18,2 |
| 72 | Laubenheim | 8,8 | 8 753 | 995 | 689 | 7,9 |
| | Landeshauptstadt Mainz | 97,8 | 198 364 | 2 028 | 29 561 | 14,9 |
Economia
Gli indicatori economici di Magonza negli ultimi anni sono sempre stati molto positivi e collocano la città ai primi posti in Germania per quello che riguarda ad esempio il reddito e la produttività. Magonza-Rheinhessen fa parte della rete mwbiwGreat Wine Capitals Global Network assieme a Bilbao-mwbi0Rioja, Bordeaux, Città del Capo, Firenze-mwbi4Toscana, Melbourne, Mendoza, mwbi8Porto e San Francisco-Napa Valley.
Industria
Nel mwbji2003 a Magonza erano attive 74 aziende con più di 20 dipendenti, concentrate nella zona compresa tra il centro e la frazione di Mombach. Le maggiori industrie sono la Erdal, la Schott AG, la mwbjmCargill e la mwbjqArcher Daniels Midland. La Schott AG si è trasferita da mwbjuJena a Magonza dopo la mwbjyseconda guerra mondiale, oggi impiega mwbjc2 400 dipendenti e dal mwbjg1988 ha aperto un centro di ricerca nella frazione di Marienborn. La cartiera WEPA nel mwbjk2006 ha acquisito la Hakle Werk dal produttore statunitense Kimberly & Clark ed oggi a Magonza produce carta igienica.
Nel mwbjs1965 la mwbjwIBM si insediò nella frazione di Hechtsheim con uno stabilimento dove si producevano mwbj0dischi rigidi. Nel mwbj42002 con la cessione alla mwbj8Hitachi si è passati ad un'attività di consulenza aziendale e sviluppo di software.
La mwbkeBioNTech è un'azienda di biotecnologia e biofarmaceutica attiva nell'ambito della ricerca, sviluppo e commercializzazione di farmaci. L'azienda farmaceutica mwbkiNovo Nordisk è insediata in città dagli mwbkmanni 1970 ed oggi vi lavorano 400 persone. La mwbkqSiemens AG ed il produttore di spezie Moguntia hanno invece entrambe origine nel mwbku1903.
Servizi
I principali alberghi sono l'Hilton, lo Hyatt, l'Atrium Hotel, il Design-Hotel Quartier 65 ed il Favorite Parkhotel.
A Magonza ha sede l'azienda di spedizione G.L. Kayser, che, fondata nel mwbk01787, è la seconda più antica azienda a conduzione familiare ancora operante in Germania.
La Mainzer Volksbank eG di Magonza è la principale banca popolare della mwbk8Renania-Palatinato.
Infrastrutture e trasporti
Nella zona di Magonza il mwbliReno è attraversato da 5 ponti: due autostradali (Weisenauer Brücke della A 60 e Schiersteiner Brücke della A 643), due ferroviari (Südbrücke in direzione aeroporto di mwblmFrancoforte e la Kaiserbrücke verso mwblqWiesbaden) e la Theodor-Heuss-Brücke (tra il centro della città e Mainz-Kastel, frazione di Wiesbaden), nei cui paraggi sorgeva anche l'antico ponte romano. Il successivo ponte a valle si trova a mwbluCoblenza, quello a monte si trova a mwblyWorms.
Strade
Il territorio comunale è attraversato in direzione est-ovest dall'autostrada mwblkA 60 dal raccordo di mwbloNahetal a quello di mwblsRüsselsheim, così come dall'autostrada mwblwA 643 che dalla A 60 si dirama in direzione nord. La mwbl0A 63 invece si dirige verso sud, passando per mwbl4Alzey e proseguendo per mwbl8Kaiserslautern. Anche le strade statali 9 e 40 attraversano il territorio di Magonza.
Una caratteristica di Magonza a partire dal mwbmu1853 sono i suoi cartelli stradali: le strade contrassegnate con la segnaletica rossa hanno un andamento prevalentemente ortogonale al Reno, mentre le strade parallele al Reno sono indicate con cartelli blu. I nomi delle vie minori, specialmente se lontane dal Reno, sono invece scritti su cartelli bianchi.
Mobilità urbana
mwbm4 La spina dorsale del trasporto pubblico di Magonza è formata da 3 linee di tram e 21 di autobus della Mainzer Verkehrsgesellschaft (compagnia di trasporti di Magonza) e di altre aziende. Assieme alla mwbneESWE di mwbniWiesbaden esse formano una rete comune che si estende nelle due città. I mezzi pubblici di Magonza trasportano quotidianamente circa mwbnm150 000 persone. La città è anche servita ogni giorno da circa 440 treni locali e 80 treni a lunga percorrenza, tra cui alcuni ad alta velocità (si veda anche mwbnqMainz Hauptbahnhof).
Porti
Il porto di Magonza occupa una superficie di 30 ettari, vi transitano mwbns2 200 navi all'anno (2003) per un totale di 1,3 milioni di tonnellate di merci.
Aeroporti
Nella frazione di Finthen sorge un aeroporto con una pista di atterraggio di mwbn41 000 metri.
Amministrazione
Gemellaggi
• Watford, dal 1956
• Digione, dal 1957
• Longchamp, dal 1966
• Zagabria, dal 1967
• Haifa, dal 1981
• Baku, dal 1984
• Erfurt, dal 1988
• Louisville, dal 1994
La frazione di Magonza-Finthen è gemellata con mwbpsRodengo.
Sport
Il Mainzer Turnverein von 1817 è la seconda società sportiva più antica tra quelle attualmente attive in Germania. I settori in cui è suddiviso sono la mwbp4ginnastica, il mwbp8badminton, la mwbqapallacanestro, la mwbqescherma, il mwbqicalcio, la mwbqmpallamano, il gioco dei birilli, il Modern sports karate, lo mwbqysci, il mwbqctennis e la mwbqgpallavolo.
Dal mwbqo2000 a Magonza si tiene la maratona Gutenberg.
In occasione del Mainzer Chess Classics i migliori giocatori di mwbqwscacchi del mondo si ritrovano nella Rheingoldhalle di Magonza.
La squadra di minigolf MGC Mainz milita nella massima serie e vi giocano molti campioni della nazionale tedesca.
Calcio
A Magonza e nelle sue frazioni vi sono numerose squadre di calcio, tra le quali spicca il mwbra1. FSV Mainz 05, che milita attualmente in mwbreBundesliga e dalla sua fondazione non è mai scesa sotto la terza serie. Nella stagione mwbri2005-2006 ha partecipato alla mwbrmCoppa UEFA. All'inizio dell'annata mwbrq2010-2011 la squadra ha fatto parlare molto di sé per via di un roboante inizio di stagione che l'ha vista vincere le prime sette partite di campionato, raccogliendo importanti vittorie, come quella in casa dei detentori del Bayern Monaco. Al termine dell'annata si è piazzata quinta, miglior piazzamento di sempre in Bundesliga.
Atletica leggera
L'associazione sportiva universitaria ha sfornato numerosi olimpionici, tra cui mwbrcIngrid Mickler-Becker, vincitrice nella staffetta 4 × 100m nel mwbrg1972, mwbrkLars Riedel, vincitore nel lancio del disco nel mwbro1996, mwbrsMarion Wagner e mwbrwFlorence Ekpo-Umoh.
Pallacanestro
La squadra femminile ASC Theresianum Mainz ha giocato nella massima serie.
Baseball
Lotta
Canottaggio
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwbtiEnte statistico Rheinland-Pfalz - Popolazione dei comuni
cite-note-22. ↑ mwbty mwbtcmwbtgBruno Migliorini mwbtket al., mwbtomwbtsScheda sul lemma "Magonza"mwbt4, in mwbuymwbucDizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2010, mwbugISBNmwbuk 978-88-397-1478-7.mwbus
cite-note-44. ↑ mwbvs(mwbvwmwbv0FR) Georges Blondel, mwbv4mwbv8Étude sur la politique de l'empereur Fréderic II in Allemangne et sur les transformations de la constitution allemande dans la première moitié du XIIIe siècle, A. Picard, 1892, p.mwbwa 336.
cite-note-55. ↑ mwbwq(mwbwumwbwyLA) J. F. Böhmer, mwbwcRegesta Imperii, n. 680, Innsbruck, Julius Ficker, 1881-1901.
cite-note-66. ↑ mwbwsmwbwwmwbw0Storia di Magonzamwbxa, su mwbxgde.historicgermany.com.
cite-note-77. ↑ mwbxwmwbx0mwbx4Magonza città de la Gutenberg, su mwbx8de.historicgermany.com.
cite-note-82. Comune di Magonza: mwbymmwbyqEinwohner der Landeshauptstadt Mainz laut Melderegister am 30.11.2010 (erstellt am 24.01.2011) mwbyuArchiviatomwbyy il 29 giugno 2011 in mwbycInternet Archivemwbyg. (PDF), Einwohnermelderegister; Amt für Stadtentwicklung, Statistik und Wahlen
cite-note-99. ↑ mwby0mwby4mwby8città gemellate con Valencia, su mwbzavalencia.es. mwbzeURL consultato il 20 dicembre 2011 mwbzi(archiviato dall'mwbzmurl originale il 15 settembre 2011).
Voci correlate
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Collegamenti esterni
• (DE) Sito ufficiale, su mainz.de.
• Landeshauptstadt Mainz (canale), su YouTube.
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